Crociati

I dirigenti dell’area tecnica, Minotti e Galassi, con il presidente Scala e l’ad Carra, hanno illustrato linee guida e modalità per allestire il Parma da Lega Pro

Collecchio, 1 Giugno 2016 – Il Parma Calcio 1913, oggi pomeriggio, con una conferenza stampa, ha illustrato principi, linee guida e modalità che il club sta seguendo per allestire lo staff tecnico e l’organico di giocatori per affrontare il prossimo campionato di Lega Pro nella stagione agonistica 2016-2017.

Sono intervenuti il presidente Nevio Scala, l’amministratore delegato Luca Carra, il responsabile dell’area tecnica Lorenzo Minotti e il direttore sportivo Andrea Galassi.

L’amministratore delegato Luca Carra:

Abbiamo voluto essere qui non per intervenire, perché siamo a un punto in cui abbiamo fatto un primo step riguardo l’assetto dell’anno prossimo: abbiamo l’obiettivo di vincere la Lega Pro e qualche scelta sarà dolorosa. Nessuno dei ragazzi che quest’anno ha giocato a Parma meriterebbe di essere tagliato, ma la Lega Pro è un campionato diverso e più complesso. Abbiamo dato fiducia a Lorenzo Minotti e ad Andrea Galassi. Le decisioni che loro prendono sono condivise dalla società”.

Il responsabile dell’area tecnica Lorenzo Minotti:

Il nostro modus operandi è chiaro: informiamo il presidente, che è il nostro riferimento, poi Luca Carra e Marco Ferrari. Abbiamo deciso di tenere una linea molto trasparente, ci tengo a dirlo, visto che si accusano del contrario. Avevamo parlato con i giocatori dopo la fine del campionato regolare, dicendo di voler aspettare la fine della stagione per parlare con tutti, singolarmente, con un confronto schietto e diretto. Vorremmo capire e migliorarci continuamente. Vogliamo sapere anche dai giocatori cosa è andato e cosa non. Siamo chiamati a fare scelte. Qualcuno rimarrà e qualcun’altro andrà via, ma vogliamo fare le cose in modo chiaro e pulito per onorare al meglio una stagione che passerà alla storia, che rimarrà negli annali della società, del calcio dilettantistico e non solo. Dopo la partita con la Samb, abbiamo avuto la certezza di essere confermati a livello dirigenziale. Senza questa conferma, era difficile andare a parlare con giocatori e staff. Abbiamo fatto un passaggio velocissimo con l’allenatore e poi con capitan Alessandro Lucarelli, che ha meritato la conferma per quanto che rappresenta per Parma e per quanto ha fatto in queste stagioni. A cascata, poi, abbiamo iniziato a parlare con tutti i giocatori e con lo staff. Non era scontato riuscissimo a farlo in pochi giorni, rispettando anche le volontà dei vari giocatori. Sono nate tante voci e tante storie. Ne abbiamo sentite e lette di cotte e di crude, ma non potevamo rispondere prima di aver parlato con ogni giocatore. Mi spiace sentir dire che abbiamo sbagliato i modi e i tempi, perché non era questo l’obiettivo e non credo che l’abbiamo fatto.

Sullo staff abbiamo preso decisioni dopo aver sentito il mister. La scelta è stata cambiare due membri, anche se tutti sono stati fondamentali. Dobbiamo, però, guardare avanti, costruire una squadra, un gruppo e un team che possa raggiungere l’obiettivo che ci ha dato la società. La sostituzione dell’allenatore in seconda è avvenuta dopo una serie di considerazioni. L’anno scorso abbiamo ricomposto il duo Apolloni-Redolfi dopo alcune incompatibilità caratteriali tra loro,cercando di ricostruire un rapporto. Con il trascorrere dei mesi abbiamo ravvisato che queste problematiche non erano risolte. Devo dire grazie a Gigi e a Bruno, perché tutti entrambi hanno cercato di rimandare il problema e l’abbiamo affrontato a fine stagione. I tempi non credo siano sbagliati, anche se dispiace ovviamente. Riguardo il preparatore atletico Cristian Freghieri, dobbiamo valutare in prospettiva e se un professionista svolge il suo lavoro in sintonia con le nostre idee. Vogliamo fare un tipo di calcio in cui crediamo. Porteremo avanti fino alla fine questa nostra idea. Abbiamo individuato qualche profilo per il nuovo vice di Apolloni. Nel fine settimana o all’inizio della prossima arriveranno gli annunci. Il ruolo di secondo deve essere svolto da un tecnico che conosca la Lega Pro. Potrebbe essere un ex primo allenatore, che dal punto di vista caratteriale possa sposarsi con l’allenatore. Il preparatore atletico ci servirà con un curriculum di un certo tipo, che ci possa dare una prospettiva importante. Pensiamo di averlo individuato: non credevamo potessimo arrivare a tanto, ma ci siamo riusciti. 

Stiamo aspettando di sapere il nuovo regolamento e dobbiamo migliorare questa squadra, avendo sedici over con un livello di qualità importante, con giocatori anche di categoria superiore, perché l’obiettivo è vincere il campionato di Lega Pro. Quest’anno avevamo tre difensori, probabilmente un altro difensore servirà. A centrocampo ci serviranno altri due giocatori di qualità, pescando nel campionato di Serie B. Noi vogliamo vincere e per farlo proveremo a convincere alcuni calciatori a fare un doppio passo indietro con la promessa di una B a Parma, che è una meta sempre ambita. Davanti è impossibile rimangano tutti gli attuali attaccanti. Secondo noi, è in attacco che andrà fatta la differenza. Due attaccanti di grosso calibro, che facciano la differenza, li dovremo prendere. A cascata verranno prese decisioni riguardo gli altri giocatori. Sono scelte che faremo con il cuore spezzato, perché sappiamo quanto ci hanno dato in quest’annata tutti questi ragazzi. Guardando i nostri attaccanti, vediamo che sono tutti giocatori con caratteristiche diverse, che dovranno essere compatibili a chi arriverà. Daniele Melandri abbiamo deciso di tenerlo per una serie di considerazioni, perché ha le caratteristiche giuste per recitare determinati ruoli. Per gli altri dovremo ragionare, non ultimo Yves Baraye. Come giocatore non si discute. Stiamo facendo alcune considerazioni che partono dall’ultimo mese e mezzo, in cui è stato un po’ indecifrabile a livello comportamentale, derivandone prestazioni non all’altezza di quanto che ci aveva fatto vedere in precedenza. Christian Longobardi partirà con noi, perché si è infortunato con noi e passerà qui almeno un mese. Poi, prenderemo una decisione di comune accordo con lui. Di Kristaps Zommers siamo molto contenti. E’ un giocatore che ha grande prospettiva, prenderemo. Un suo secondo potrebbe essere Marjian Coric o un portiere di questo tipo. Poi, visto che quest’estate avremo più tempo, ci sarà anche la possibilità di correggere in corsa certe scelte. Il destinodi Lorenzo Adorni è essere un centrale, ma per ora può adattarsi anche a giocare esterno. Con ogni probabilità andrà a giocare con una squadra in Serie D per maturare. Giacomo Ricci rimarrà, ma con caratteristiche diverse rispetto a quanto fatto quest’anno. Per Michele Messina dovremo parlarne con l’Atalanta. Michele vuole rimanere. Maikol Benassi può adattarsi anche fare il terzino come ha fatto vedere. Matteo Guazzo vuole rimanere a tutti i costi. Abbiamo chiarito con lui alcune cose e gli abbiamo detto qual è il nostro giudizio, anche in maniera dura. Non credo di scandalizzare nessuno se dico che non ha soddisfatto le nostre aspettative. Dobbiamo capire se questi errori e questi momenti non positivi che ha vissuto siano una costante del giocatore o siano frutto di un’annata storta. In Lega Pro può starci assolutamente. Adesso dobbiamo confrontarci e capire se lui riesce a entrare in sintonia con noi su quello che vogliamo, a livello di atteggiamenti e comportamenti. Vogliamo giocatori che si comportino in una certa maniera in gruppo, durante tutta la settimana. Per quanto riguarda i giovani, Lorenzo Saporetti è confermato. Adorni è un giocatore molto ambito. Ha migliaia di richieste e credo che andrà a fare un’esperienza in Serie D. Pasquale Mazzocchi è un giocatore che confermeremo, come Lorenzo Simonetti. Saluteremo Alessio Agrifogli, Mousa Balla Sowe e Giulio Mulas. Abbiamo una situazione aperta con il Sassuolo per Marcello Sereni, per cui dobbiamo capire qual’è la loro posizione. Walter Rodriguez è un giocatore che, secondo noi, ci lascia intravedere prospettive, ma va lavorato. Dovremo confrontarci anche con lui. Il problema primario però sono i 16 over. Se crediamo in qualche giovane possiamo anche tenerlo in più. Per quanto concerne il salario, avremo qualche giocatore su cui dovremo fare qualche sforzo in più. Quelli che arriveranno da categorie superiori e, poi, quando andremo a provare a prendere un paio di attaccanti che facciano la differenza, sappiamo che saranno costi un po’ più salati, ma senza fare follie”.

Il presidente Nevio Scala:

Sono molto deluso e amareggiato dalla vicenda che si è aperta su Alessandro Melli, perchè non mi sarei aspettato di vivere una situazione come questa. In tempi non sospetti ho detto che la porta del Parma sarebbe stata sempre aperta, ed è sempre aperta ancora oggi. Questo non vuol dire che posso dare a tutti un ruolo. Siamo una società nata ieri, strutturata in modo straordinario. Sono amareggiato e non voglio dilungarmi in commenti. Mi sono state dette tante cose che mi hanno deluso, davvero, sia dal protagonista che sui social network o sui giornali, che hanno buttato sporcizia su quanto la società sta facendo. Non siamo obbligati a dare un ruolo a tutti quelli che hanno fatto parte del Parma in passato. Melli è stato un grande campione del Parma. Quando mi dice che pretende le mie scuse, non vedo il motivo per scusarmi. Non ho nulla di cui vergognarmi, non ho promesso nulla a nessuno. Abbiamo solo promesso lealtà, coerenza e trasparenza. Sono le cose di cui vado fiero. Stasera troverò Melli al ‘Sorriso degli Angeli’ e non avrò nessun motivo per evitarlo. Anzi, sarò il primo ad andargli incontro se avrà voglia di salutarmi. Credo che lui si sia sfogato e forse si sarà anche pentito, ma è una cosa che non ci deve prendere troppo tempo. Noi siamo così: siamo aperti a tutti i confronti perchè non abbiamo niente da nascondere”

Il direttore sportivo Andrea Galassi:

Dispiace avere ricevuto critiche per il nostro modo di fare le cose, perché queste scelte le abbiamo fatte davvero col cuore in mano. Riccardo Musetti, per esempio, è un ragazzo che è da tempo con me e Lorenzo sa quanto sia stato difficile per me dirgli che in questo momento dobbiamo pensare al destino dell’attacco e prendere decisioni. Noi le facciamo in buona fede, pensando di fare la cosa migliore per il Parma. Questa conferenza stampa l’avremmo fatta a prescindere, ma prima dovevamo terminare i colloqui con i giocatori. Volevamo mettere al corrente l’opinione pubblica del nostro operato, con la più grande trasparenza. Abbiamo incontrato qualche procuratore e qualche giocatore. Tutto ha uno sviluppo per cui ancora non siamo arrivati al dunque. Abbiamo aperto tante trattative, ma prima vogliamo chiudere i colloqui con i giocatori in essere”.