Gioventù Crociata

Pizzi a Calcio & Calcio: “Barone e Morrone, due simboli di umiltà e passione che han saputo dimostrare sul campo di essere ottimi allenatori”

Parma, 21 Giugno 2016 – Il responsabile del Settore Giovanile e della squadra femminile del Parma Calcio 1913, Fausto Pizzi, ieri sera, ha partecipato in studio alla trasmissione ‘Calcio & Calcio’ di Teleducato Parma-Canale 12, condotta dal giornalista Michele Angella. Oltre ai temi di stretta attualità, egli ha avuto modo di illustrare le strategie in animo per il vivaio, partendo da due simboli come Simone Barone e Stefano Morrone:

A questa società va data fiducia. C’è più tempo, rispetto a un anno fa, per valutare le scelte di mercato. C’è la consapevolezza che ci aspetta un’annata difficile, però siamo certi di poter esserne all’altezza. L’obiettivo è di vincere il campionato di Lega Pro, anche se, poi, sappiamo come sul campo non sia così scontato. Nel Nord Italia, in Lega Pro, ci sono squadre e società che sono davvero quotate. Pure il Settore Giovanile, l’anno prossimo, salirà di livello: avrà la formazione Berretti, gli Allievi Nazionali e i Giovanissimi Nazionali di Lega Pro. Faremo una squadra Berretti molto giovane, con giocatori delle classi 1999 e 2000. Come vivaio siamo tornati ad avere appeal e interesse: tanti ragazzi, adesso, vogliono farne parte. I 2000 e 2001 sono due annate in cui abbiamo perso gran parte dei giocatori dello scorso anno: i 2000 perché erano i vicecampioni d’Italia, e avevan giocato l’ultima partita della storia del Parma FC, perdendo la finale con l’Inter 4-3; ebbero grandissima visibilità: di quella squadra riuscimmo a mantenere 6 o 7 giocatori; i 2001 entravano nei Giovanissimi Nazionali, e anche lì avevamo perso gran parte della squadra: ne erano rimasti una decina, per cui li avevamo fusi e fatta la squadra Allievi con queste due annate. Adesso il nostro ragionamento è di pensare di strutturare e migliorare soprattutto la squadra dei 2001, perché una selezione importante del territorio sulle annate 2000 era già stata fatta e non vorremmo avere soltanto delle ‘seconde scelte’. Simone Barone e Stefano Morrone sono due uomini che hanno fatto assolutamente bene, siamo contenti di loro. Li avevamo presi un po’ come simboli, perché, da calciatori, avevano fatto dell’umiltà e della passione il loro punto di forza, e su questo avevano costruito delle carriere importanti. Quindi ci piaceva dare questo tipo di segnale, ma hanno poi dimostrato anche sul campo di essere degli ottimi allenatori. Io non penso di  tornare ad allenare. Questo ruolo di responsabile mi occupa a 360°: quando il presidente mi aveva chiesto di prendere parte alla nuova società, dandomi questo incarico di responsabile del settore giovanile, ho messo da parte l’ambizione di fare l’allenatore. Ma sono stato felice perché è un ruolo di grandissimo prestigio, un ruolo manageriale importante, in cui mi è servita, comunque, l’esperienza di allenatore del settore giovanile. Per quanto riguarda la squadra femminile, che continueremo ad avere, stiamo facondo delle valutazioni sulle possibilità del ripescaggio in Serie B.

I VIDEO DI WWW.PARMACALCIO1913.COM DAL BACKSTAGE DELLA TRASMISSIONE

1. Introduzione del conduttore Michele Angella

2. L’addio di Cacioli: “Scelta che va rispettata. Dispiace perché era stato un punto di riferimento della passata stagione”

3.  Un mercato per vincere: “Siamo certi di costruire una squadra adeguata all’obiettivo di vincere il campionato, anche se vince una sola e vincere non è così scontato, così come non era scontato vincere la D”

4. Il futuro degli Juniores: “Manderemo a giocare tanti ’98 della scorsa Juniores per vedere se hanno la possibilità di rientrare nella nostra società. E penso sia il percorso più giusto che gli si possa far fare. Adesso, come società, abbiamo l’esigenza di recuperare delle categorie e per questo abbiamo la necessità di costruire una prima squadra importante”

5. “I giocatori 97-98, che escono anche da società importanti, non sono quasi mai pronti per campionati di vertice”

6. Vicino d’ufficio con Minotti – “L’ufficio mio è di fianco a quello di Minotti, quindi ci confrontiamo moltissimo”

7. Inzaghi – “Certo che è un allenatore! Ha allenato il Milan! E rimettersi in discussione, passando dal Milan alla Lega Pro, mettendoci la faccia in una piazza come Venezia, la dice gran lunga sull’entusiasmo con cui affronterà il campionato. Ha voglia di fare l’allenatore e per questo ha preso al balzo l’occasione che si è presentata”

8. “Nella parte Nord dell’Italia è una Lega Pro importante”

9. “Con le giovanili abbiamo vinto dei tornei importanti: adesso la gente torna a bussare alla nostra porta per proposte”

10. “Miftah (ospite in studio) da giovane, quando giocavamo insieme, era molto generoso, ma a discapito al numero dei gol. Poi ha pensato a correre un po’ meno e a fare qualche gol in più…”

11. Il possibile ripescaggio in B della Femminile: “Ripescaggio in B? Ci stiamo pensando, stiamo facendo delle valutazioni. La cosa che più ci dispiace e che ci crea qualche disagio, è il non poter avere la squadra femminile che si alleni con noi a Collecchio. Il progetto sulla Femminile, comunque, sta assolutamente proseguendo e stiamo valutando la possibilità di essere ripescati”

12.

Mastaj – “E’ un ragazzo che conosco e che ho anche visto giocare contro la nostra prima squadra nelle prime amichevoli di quest’anno- E’ un giocatore che ha destato delle ottime impressioni, che è stato seguito così come altri”
Berretti – “Per la Berretti allestiremo una squadra molto molto giovane, perché, rincorrendo le categorie, speriamo tra un anno di essere in serie B. Faremo, dunque, una Berretti sotto età, ma nel caso dovessimo recuperare categorie con la prima squadra ci faremmo trovare pronti”

13. Evacuo e Ferrari – “Se si integrano bene? Non lo so: bisognerebbe vederli insieme. Bisognerebbe capire quali siano le intenzioni di Gigi sul modulo e vedere se sono compatibili, se uno è una classica prima punta e l’altro svaria… Così, a sensazione, mi sembrano due prime punte, anche se hanno caratteristiche diverse l’uno dall’altro, uno fa giocare meglio la squadra e l’altro finalizza meglio”

14.

2000 e 2001: “Ci stiamo pensando: sono due annate in cui abbiamo perso gran parte dei giocatori dello scorso anno: i 2000 perché erano i vicecampioni d’Italia, e han giocato l’ultima partita della storia del Parma FC, perdendo la finale con l’Inter 4-3; ebbero grandissima visibilità: di quella squadra riuscimmo a mantenere 6 o 7 giocatori; i 2001 entravano nei Giovanissimi Nazionali, e anche lì avevamo perso gran parte della squadra: ne erano rimasti una decina, per cui li avevamo fusi e fatta la squadra Allievi con queste due annate. Adesso il nostro ragionamento è di pensare di strutturare e migliorare soprattutto la squadra dei 2001, perché una selezione importante del territorio sulle annate 2000 era già stata fatta e non vorremmo avere soltanto delle ‘seconde scelte'”
Barone e Morrone:
“Sono due uomini che hanno fatto assolutamente bene, siamo contenti di loro. Li avevamo presi un po’ come simboli, perché, da calciatori, avevano fatto dell’umiltà e della passione il loro punto di forza, e su questo avevano costruito delle carriere importanti. Quindi ci piaceva dare questo tipo di segnale, ma hanno poi dimostrato anche sul campo di essere degli ottimi allenatori”.
“Io non penso a breve di tornare ad allenare. Questo ruolo di responsabile mi occupa a 360°: quando il presidente mi aveva chiesto di prendere parte alla nuova società, dandomi questo incarico di responsabile del settore giovanile, ho messo da parte l’ambizione di fare l’allenatore. Ma sono stato felice perché è un ruolo di grandissimo prestigio, un ruolo manageriale importante, in cui mi è servita, comunque, l’esperienza di allenatore del settore giovanile”

15. Libertà di modulo: “Ogni allenatore può portare, a livello di settore giovanile, la propria esperienza. Non siamo pronti per quella tipologia di calcio per cui tutte le squadre del settore giovanile debbano giocare alla stessa maniera, cioè quella della prima squadra. Il giocatore italiano è un intuitivo e un agonista, per cui è giusto sapere quali sono le nostre caratteristiche e la Nazionle, all’Europeo, lo sta dimostrando: non abbiamo giocatori importanti però tutti danno il massimo e con lo spirito di gruppo si colgono grossi risultati. Bisogna saper apprezzare i messaggi che Conte sta mandando”

16. Zommers: “Quest’anno si è dimostrato un portiere assolutamente affidabile: è un giovane che ha ancora un margine di crescita”